La famiglia: luogo dove la speranza

non è utopia ma è comunione

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E’ la speranza che rende sensate le scelte di fede. Una fede senza speranza autentica diventa fanatismo, così come una speranza senza una fede fondata diventa utopia, alienazione.

Per una comunità parrocchiale radicare la propria vita nelle famiglie che la compongono è garanzia di autenticità: la famiglia è luogo per eccellenza in cui le chiacchiere sono a zero e dove l’amore o si fa concretezza, quotidiano vissuto o non è nulla. I figli non si nutrono di chiacchiere, né si vestono di utopie.

Ma allo stesso tempo il radicare la vita della parrocchia nelle famiglie è garanzia di autenticità della speranza cristiana. La vita moderna, alienando la fede dalla vita concreta e riducendola ad una dimensione privatistica, ha dato una visione individualista di tale speranza.

Nulla di più falso: nessuno si salva da solo. Ciascuno si salva nella misura in cui salva altre persone.

La famiglia cristiana, anche la più buona e impegnata, lasciata sola è sempre perdente nella sua missione educatrice verso i figli. La televisione, la cultura in generale, gli amici, rendono i giovani impermeabili all’influenza dei genitori…

I gruppi di post matrimonio attraverso la partecipazione regolare delle giovani famiglie ad incontri svolti nelle case dei componenti, sviluppa un clima di amicizia, favorisce l’ascolto e la condivisione della Parola, propone occasioni di preghiera comune e di esercizio della carità cristiana.

Convinti che i valori umani e cristiani non si trasmettono a parole, ma “per contagio”, vogliamo aprire la nostra bella esperienza a quelle giovani coppie che in parrocchia sentono il desiderio e la necessità di farsi contagiare dall’amore di Dio.