IL GRUPPO DELLA…..TERZA ETA’

 

Considerando il fatto che la parrocchia nella sua media vita (50 anni), ha iniziato cronologicamente la sua vita pastorale, dando risalto, giustamente, alla vita degli infanti con genitori, poi ai ragazzi e quindi ai giovani, ad un certo punto è emersa la necessità di dare alle persone di una “certa età”, spazio e considerazione: è il 1982, la data di inizio del gruppo anziani.

Si voleva creare un ambiente di fede dove i partecipanti potevano crescere nella fede e nella fraternità, condividendo con il primo responsabile pastorale, don Giovanni Falbo – il parroco – un cammino che non poteva fermarsi all’età adulta. Si decise allora, insieme a loro, di incontrarsi il martedì dedicandolo alla riflessione ed alla preghiera, commentando il Vangelo della domenica successiva, come preparazione al culmine e fonte della nostra fede: l’Eucarestia domenicale.

 

Naturalmente la pastorale non poteva solo limitarsi all’aspetto spirituale, e allora si decise di proporre anche un incontro più ludico per rispondere alle esigenze semplici e necessarie dell’amicizia e della fraternità, come prolungamento di quelle della fede e della preghiera. Il venerdì si realizzava allora l’esperienza dell’incontrarsi per parlare, fare piccoli lavori di ricamo nel quale le donne della terza età sono notoriamente brave, e giocare anche a carte, per passare un po’ il tempo che nell’età della pensione è piuttosto monotono.

Si prese in considerazione, allora di aprire alla solidarietà quello che si costruiva in questo incontro, realizzando un mercatino dove i prodotti delle abili mani delle “nonne” (ma anche “mamme”), sarebbero stati venduti, e il ricavato consegnato al gruppo Caritas ed al gruppo Missionario della parrocchia, per aiutare i più indigenti sia lontani che vicini.

Il gruppo, che negli anni cresceva di numero e di importanza, prese anche la sana abitudine di fare vita di famiglia: i compleanni dei componenti il gruppo. Certo i compleanni nella terza età possono essere considerati un po’ “datati”, ma quello che si festeggiava era soprattutto l’affetto e la saggezza che le persone trasmettevano a tutti.

Ogni compleanno e candelina, o tante candeline…, erano vissute con partecipazione e fraternità, coinvolgendo anche i familiari, che avevano l’occasione, di manifestare il loro affetto e il loro orgoglio per il genetliaco.

Nel 1997 il parroco chiese a don Salvatore Tanzillo – vice parroco – di prendere la responsabilità spirituale del gruppo, che accettava volentieri l’esperienza per non fare l’errore (pastorale) di considerare solo giovanilisticamente la comunità di S.Monica, dando un impulso “giovanile” alla vita del gruppo stesso. La prima cosa che don Salvatore decise, fu quella di cambiare lo stile dell’esperienza, cambiando il nome da “anziani” a “oltre”, “gruppo oltre”. Perché?

Per non accettare la divisione che ne dà la società di oggi, tutta efficientista e giovane sempre e a tutti i costi.

La divisione tra bambini, ragazzi, giovani, adulti e “vecchi”, non risponde alla verità delle persone singole, che possono sentirsi, giovani, o vecchi, a secondo dello stile di vita e della esperienza psicologica che ne fanno. Ci possono essere giovani di età cronologica, ma vecchi “dentro”; oppure vecchi di età cronologica, ma giovani “dentro”. Cose già note a tutti.

Allora la parola “oltre” vuole dire: andiamo “oltre” le divisioni della carta d’identità, del certificato di nascita, e puntiamo sulla reale esperienza di vita che ne fa la persona, e accettiamo tutte quelle persone che vogliono partecipare, insieme, ad un cammino di fede in spirito di fraternità ed amicizia, senza preclusioni, mischiando le età che fa bene a tutti.

Siamo quindi arrivati all’oggi, del gruppo della terza età, senza tristezze e accantonamenti pensionistici. Oggi il gruppo, forte anche della sua storia, è dinamico, si avvale di un coordinatore – Renato Di Domenico – vero spirito propulsore del gruppo, che fin dall’inizio (è il primo e attuale reggente coordinatore) generosamente si spende per le persone di questa fascia, e cinque animatrici (di cui una giovane), che affiancando generosamente e instancabilmente il coordinatore, permettono un vita di gruppo serena ed organizzata.

Il martedì ci incontriamo per riflettere su temi di fede (i segni sacri della messa, il vangelo della domenica ecc…) che cambiano ogni anno, quando nel ritiro di programmazione di fine anno decidiamo insieme il tema dell’anno successivo. Si fanno anche gite a santuari e pellegrinaggi in belle località dove troviamo testimonianze di fede della bi-millenaria storia della Chiesa.

Ringraziamo il Signore Gesù per questa opportunità e ricchezza, sia di esperienza che di saggezza di vita.