16 aprile 2017

domenica di pasqua



Dal vangelo di matteo


Dopo il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare la tomba. Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. L’angelo disse alle donne: «Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: “È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”. Ecco, io ve l’ho detto». Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli.Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno».

 

Il commento del parroco

 

La Pasqua è il centro dell’anno liturgico perché è il centro della storia dell’umanità ed è il fondamento della nostra fede. La risurrezione del Signore ha cambiato il volto della storia, ha sconfitto la morte, triste conseguenza del peccato, liberando gli uomini dalla sua paura e dalla sua schiavitù e accendendo la speranza di una vita nuova che si apre alla gloria.

Noi siamo cristiani perché crediamo che Cristo è veramente risorto, come aveva predetto, e così ha dimostrato di essere veramente il Figlio di Dio. Ci ha lasciato tutte le prove della sua risurrezione: il sepolcro vuoto con le bende afflosciate a terra, come possiamo immaginare dalla sindone, e le sue apparizioni alle donne, agli apostoli e ad altri numerosi testimoni, di cui parla S. Paolo nella prima lettera ai Corinzi, al capitolo quindicesimo.

Ma la fede, non è un’equazione matematica: dipende dall’incontro personale con Gesù risorto che ci manifesta tutto il suo amore con cui ha dato la vita per ognuno di noi e ci affida, come alle donne e agli apostoli, la missione di portare ovunque il lieto annunzio della salvezza.

La Risurrezione non è una semplice notizia esterna alla nostra vita, ma ci coinvolge nel profondo del nostro essere. La Pasqua, che dall’ebraico “Pesaq”significa “passaggio”, come per gli Ebrei è stata il passaggio dalla schiavitù d’Egitto alla libertà della terra promessa e per gli Gesù il passaggio dalla morte di croce alla risurrezione gloriosa, così è anche per noi il passaggio dalla morte del peccato alla vita divina, dall’uomo vecchio all’uomo nuovo che si riveste di Cristo e vive già da risorto pensando non alle cose della terra, ma a quelle di lassù.

Ringraziamo Gesù perché ci ha redenti con la sua morte e risurrezione e, apprezzando il dono immenso della vita divina, viviamo nella gioia di essere figli di Dio, figli della luce.

 

Auguri di una Pasqua

serena e felice nella luce e nell’amore del Signore a tutti i parrocchiani

 

in bacheca: avvisi settimanali

 

Domenica 16 Aprile: Pasqua. SS. Messe: ore 8,30 – 10,00 – 11,30 – 18,00. Si può attingere l’acqua benedetta dal fonte battesimale per la benedizione della famiglia, della mensa e della casa nel giorno di Pasqua

Lunedì 17: Lunedì di Pasqua. Non è festa di precetto:  ss. Messe: ore 7,20 e 18,00

Martedì 18: Ore 21,00 Preghiera di Taizé

Giovedì 20: Ritiro, al salone parrocchiale, per tutti i fanciulli che riceveranno la Prima  Comunione (ore 8,30 – 12,30 e 15,00 – 18,00)

Sabato 22: Ore 18,30 Riunione CEBMinicampeggio dei ragazzi di IV elementare a Manziana fino a Domenica 23

 

La possibilità di iscriversi al

RITIRO DEGLI OPERATORI PASTORALI che si svolgerà al lago di SCANNO

(Hotel Park *** ) dal 29 Agosto al 5 settembre è  fino al 30 Aprile.

Ritirare il programma dettagliato in segreteria.  Quota di partecipazione per tutti gli 8 giorni: 

€ 280,00 + 25 di iscrizione


Preghiamo per i nostri cari defunti passati da questo mondo al Padre:

il 7/IV Luisa Corba, di anni 77; l’8/IV Roberto Pastorino, di anni 70 e Ulderico Rodati, di anni 94, il 9/IV Ivana SaSavelli, di anni 86; il 10/IV Rocco Barillà, di anni 79.