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I MINISTRANTI

 

"Nonno chi sono quei fantasmi che si aggirano sull’altare?" chiede il nipotino con voce preoccupata a nonno Amilcare appena entrato in Chiesa per assistere (in ritardo) alla Messa delle 11.00.

"Niente Lorenzo, sono i 'cherichettoni' che assistono il Parroco" risponde Amilcare.

"Cheri… chi? " domanda sempre più perplesso il piccolo Lorenzo.

"Li chiamano 'cherichettoni' ma in realtà il loro nome è Ministranti e così dovrebbero essere chiamati, mai sai come noi romani siamo portati a coniare nuovi appellativi in barba alle dizioni ufficiali. Comunque, mettiti buono vicino a me che ora ti spiego chi sono e cosa fanno.

Dunque, circa 10 anni fa il Parroco, che è sempre lo stesso (Don Giovanni), e l’allora Diacono (Oreste Caramanica successivamente trasferitosi al Tiburtino) ebbero una bella pensata. Perché non chiedere ai frequentatori di sesso maschile del Gruppo liturgico di svolgere il servizio di assistenza al celebrante nelle S. Messe del sabato sera e della domenica, precisamente quelle che nell’orario invernale si celebrano alle ore 11.00 ed alle 18.00, nonché nelle festività solenni infrasettimanali? Servizio che fino ad allora era svolto estemporaneamente da alcuni fedeli.

Presto fatto; vennero arruolati una decina di volontari (si fa per dire) che, abilmente addestrati dal Diacono, iniziarono il servizio.

Il loro compito è di apparecchiare l’altare, assistere il celebrante nel ricevere le offerte nel rito dell’Offertorio, partecipare alla distribuzione dell’Eucarestia, sparecchiare l’altare prima della fine della S. Messa.

Questo servizio, specie per le Messe più solenni, prevede una certa varietà di ruoli da coprire. C’è il turiferario..".

"Oh nonno parla come mangi, ma cos’è questo turifere…?" sbotta Lorenzo.

"Allora" riprende il nonno "il turiferario è colui che è incaricato di portare il turibolo, quella specie di sfera - volgarizzo -  dentro il quale brucia l’incenso.

Poi c’è il ‘navicellaro’, quello che porta il contenitore dell’incenso da cui attinge il celebrante in alcuni momenti particolari della Messa prima di spargere l’incenso sull’Altare in segno di purificazione (ad inizio della Messa ed al termine dell’Offertorio), sul Lezionario, il libro che riporta i brani delle scritture, utilizzato dal Celebrante per la proclamazione della parola di Cristo (il Vangelo). A proposito, dove si trova il Lezionario?".

"Sull’ambone!" risponde rapido Lorenzo.

"Bravo Lorenzo, ti meriti una pastarella quando usciamo.

Ma andando avanti nei ruoli. C’è poi il ministrante che porta la Croce, detto crocifero, e quelli che portano le candele (da due a quattro in funzione della solennità).

Nella processione che porta il celebrante dalla Sacrestia all’Altare ad inizio della Messa le posizioni dei celebranti sono preordinate: prima vengono appaiati il tiruferaro ed il navicellaro (che si pone alla sinistra del turiferaro); segue il crocifero; poi, in fila per due,  i ministranti che portano e candele; infine, sempre in fila per due, gli altri ministranti che partecipano alla celebrazione.

Ed anche nelle varie fasi della Messa, sebbene i loro movimenti sembrino una sarabanda, i loro compiti vengono svolti secondo una sequenza studiata nei dettagli e più volte ripetuto. Ogni tanto c’è qualcuno che toppa ma nostro Signore è misericordioso con tutti e, quindi, anche con chi sbaglia in questo compito.

L’iniziativa dei ministranti si è ormai consolidata e la nostra Parrocchia può ormai contare su un nucleo storico cui si sono aggiunti alcuni giovani di belle speranze, particolarmente utili nelle solennità dove i compiti da svolgere sono  molteplici.

D’altra parte, contrariamente a quanto uno possa pensare, non sono richieste particolari capacità (ci sono ruoli per tutti i livelli di esperienza) né titoli di studio e, quindi, basta solo rispondere alla chiamata che non si sa da dove provenga ma che ti fa dire ‘eccomi’. E poi, la partecipazione alla Messa è ancora più sentita se la vivi sull’Altare."

"Ma nonno, la preparazione sarà dura."

"Ma no; un tempo forse quando c’era il Diacono, ma adesso sono i ministranti più esperti che affiancano il novizio e lo portano, con il tempo e quasi senza che lui se ne accorga, a svolgere tutti i compiti previsti, iniziando da quelli più semplici. Hai quindi capito Lorenzo chi sono e cosa fanno questi cosiddetti fantasmi?".

"Certo nonno, quasi quasi mi iscrivo anch’io, ma che età debbo avere?".

"Per te è troppo presto>> risponde Amilcare <<perché bisogna essere più grandicelli. Comunque, il giorno che comincerai a frequentare il catechismo, ed ormai mancano solo due anni, potrai fare il cherichetto, ruolo simile a quello del ministrante ma svolto dai fanciulli. Se poi, come spero, continuerai a frequentare la Parrocchia, con il tempo potrai entrare nei ministranti e fare quello che oggi vedi fare a questi fantasmi."

 

Oggi il gruppo dei ministranti è composto stabilmente da circa 15 adulti con vari livelli di esperienza cui si affiancano, in particolari circostanze (Triduo Pasquale, Celebrazione delle Cresime, ..), dei giovani adulti che hanno svolto tale compito durante il servizio reso nei vari ambiti della pastorale giovanile.

Il gruppo assiste il celebrante nelle S. Messe prefestive ed alle S. Messe domenicali e delle festività religiose infrasettimanali delle ore  11.00 e delle 18.00 o 19.00 , a seconda dell’orario solare/legale.